Libia. Dalla Jamahiriya alla guerra civile

Libia. Dalla Jamahiriya alla guerra civile

di Antonella Colonna Vilasi

Nel mese di agosto 2014 l'Assemblea libica ha eletto un nuovo premier, creando una sorta di doppio governo secessionista, guidato da Omar al-Hassi, professore universitario nominato primo ministro del "governo di salvezza nazionale". Il Congresso nazionale è quindi dominato dalle forze islamiche, alle quali è vicino al-Hassi, incaricato di formare il governo. In tutto questo, a farne le spese è la popolazione, non solo per gli scontri armati in atto, ma anche per le crescenti diminuzioni di approvvigionamenti, come cibo, acqua o carburante. Nell'ottobre dello stesso anno cominciano a comparire le prime bandiere dell'Is, ossia lo Stato Islamico, la nuova denominazione dell'Isis, partendo dalla Cirenaica, dove hanno oramai preso il controllo. Ad oggi la Libia è diventata il punto focale dove si addestrano le milizie terroristiche. I recentissimi attentati in Francia ed a Tunisi sono infatti stati compiuti da combattenti addestrati proprio in Libia.