La lettera scarlatta

La lettera scarlatta

di Nathaniel Hawthorne

"La lettera scarlatta" conserva per il lettore moderno la carica suggestiva del capolavoro, dell'opera irripetibile che ha contribuito in maniera determinante a segnare la maturità artistica della letteratura americana. Attilio Brilli L'ambiguità del confine tra colpa e innocenza, la difesa ossessiva di tabù inviolabili, la forza inarresta-i bile della passione: ambientato nel XVII secolo, in una Boston prigioniera di quella rigidità inflessibile che contraddistingueva il puritanesimo delle prime colonie americane, La lettera scarlatta narra la vicenda di Hester Prynne. Diventata madre in seguito a una relazione illegittima, Hester viene bollata come peccatrice dai suoi concittadini e costretta a portare sul petto la "A" di adultera come marchio della propria colpa. In un crescendo di tensione che intreccia il travaglio interiore della protagonista con l'ostilità cieca della comunità che la circonda, Hawthorne costruisce una grande epica negativa di una società fondata sul fanatismo e la repressione. E, nello stesso tempo, dischiude il lato più intimo del conflitto che da sempre accompagna la scelta di vivere fino in fondo le proprie passioni e la propria libertà. Un capolavoro della letteratura americana in una nuova traduzione di Flavio Santi.